“Camperista …, questo conosciuto” – Ecco l’identikit di chi ama la vacanza en plein air.

Camperista questo sconosciutoNon so se a voi è mai capitato, ma a me è accaduto più di una volta di essere osservato come un “marziano” o comunque un tipo un po’ strano, una via di mezzo fra uno zingaro ed un bohémien quando sostavo con il mio camper in certi paesini d’Italia.
Negli sguardi degli astanti leggevo spesso delle mute domande: “e chi è questo tipo che vive e dorme in un camion trasformato”, “come diavolo
fanno a vivere in uno spazio tanto ristretto”,” ci sarà da fidarsi?”… , e  così, un po’ per curiosità ed un po’ per capire meglio il fenomeno del plein air, ho cominciato a ricercare in Internet le caratteristiche salienti del camperista, ho voluto sapere quello che ci distingue dal turista che va in albergo o in un villaggio turistico od in un’altra struttura fissa.
Da dove cominciare la ricerca se non dall’Associazione Produttori Veicoli Ricreazionali?
Ottimo punto di partenza, ed infatti ho ritrovato un documento (un po’ datato, è del 2012) presentato a Roma il 21 giugno di quell’anno ma sicuramente ancora valido.
Lo studio, “1° Rapporto Nazionale sul Turismo en plein air in camper e caravan”, è realizzato da APC in collaborazione con l’ANFIA e con il CISET-Centro Internazionale
di Studi sull’Economia Turistica dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, e per tracciare l’ identikit del turista in camper è stata di particolare utilità l’analisi dei dati emersi dall’indagine del CISET, realizzata in collaborazione con Doxa per conto di Fiere di Parma.

Il camperista italiano:
Il camperista italiano ha un’età media di 39 anni ed almeno nel 50% dei casi è originario
dell’Italia settentrionale; il 64% dei camperisti preferisce viaggiare con il coniuge o compagno/a oppure con altri adulti, familiari o parenti (31%) mentre più del 20% dei camperisti pensa ad una vacanza con figli a seguito, e da ciò se ne deduce che il viaggio en plein air viene vissuto come un’esperienza a vocazione familiare.
Il camperista italiano effettua in media 4 viaggi all’anno dormendo almeno una notte fuori casa e prediligendo vacanze di almeno 4 notti o brevi week-end (1-3 notti).

Camperista questo sconosciutoUn altro vantaggio offerto da questa modalità turistica è rappresentato dalla libertà di viaggiare assieme ai propri animali domestici, soprattutto cani o gatti; il 44% degli amanti di questo stile di vita non va in vacanza senza avere con sé il proprio amico a quattro zampe, considerato giustamente come parte integrante del nucleo familiare.
Lo spirito del turismo en plein air, che promuove la realizzazione di vacanze itineranti prive di barriere, viene anche confermato dalla scelta del 9% dei camperisti, che decide di partire con persone disabili o comunque aventi difficoltà nei movimenti.

Rispetto alle mete prescelte, il 50% dei camperisti italiani preferisce trascorrere le proprie vacanze al mare, il 21% effettua un tour in più aree mentre il 14% predilige un soggiorno in montagna.
Indipendentemente poi dalle mete, il 76% sceglie la vacanza itinerante (42% da 2 a 3 località), lontana dalla stanzialità ma non dall’abitudinarietà; nel 70% dei casi, infatti, il camperista torna in località già visitate, con una preferenza elevata per l’Italia rispetto all’estero (27%).
Ho tralasciato volutamene di riportare una lunga serie di dati statistici perché secondo me quelli elencati sono più che sufficienti per tracciare l’identikit del camperista-tipo; non credo che possa interessare più di tanto sapere che un X% di camperisti preferisce il mare d’estate piuttosto che la montagna d’inverno o le città d’arte in autunno, penso che sia più interessante, sempre secondo me, sapere che il camperista è:

  • una persona giovane interiormente, perché solo chi è giovane “dentro” (meglio se lo è anche “fuori”) trova la forza per superare gli eventuali acciacchi del corpo ( e nel nostro Club di esempi ne abbiamo diversi!).
  • una persona ottimista, perché ogni viaggio è una scoperta ed in ogni viaggio il camperista si pone in gioco (il pessimista è un rinunciatario e quindi difficilmente aperto a nuove sfide).
  • una persona che ama dividere con chi gli è più vicino – amici o parenti che siano – il piacere del viaggio e della scoperta; non è quindi un isolato.

Queste sono alcune deduzioni che ho tratto leggendo il lungo rapporto, deduzioni assolutamente personali e che quindi potrebbero non essere condivise, ma comunque
deduzioni che secondo me caratterizzano chi ama questo stile di vita.

Buoni Chilometri a tutti.


Logo Camping Club FanoArticolo tratto da “Sì, viaggiare..” (n. 2015-05)
Periodico del Camping Club Fano”
(http://www.campingclubfano.altervista.org)

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