L’Elba mare e miniere

L’ELBA: mare e miniereSì. Quest’anno abbiamo deciso di passare le vacanze di giugno all’Isola d’Elba. Ci siamo fatti consigliare dal presidente del Camper Club di Piombino sig. Sozzi che è stato gentilissimo a fornirci alcune indicazioni sulle aree di sosta dell’isola.
Siamo arrivati a Piombino domenica 19 giugno alle 14. Ci siamo diretti presso la spiaggia di Salivoli, dove c’è un parcheggio per camper. Alcune ore di mare e la sera a cena sotto il tendone della festa del locale PD e chiusura con ballo.
Lunedì alle 9,30 ci imbarchiamo con la compagnia Toremar, Piombino-Portoferraio camper + 2 pers. € 55,50 (il traghetto preso nei giorni feriali costa circa il 30% in meno), 1 ora di attraversata.
Sbarcati, decidiamo di fare il giro antiorario, usciti da Portoferraio, ci dirigiamo verso Procchio ma l’area indicata è introvabile. Rimaniamo sulla strada principale perché tutte le altre sembrano strettissime e non sai mai se dopo la curva c’è la possibilità di fare manovra per tornare indietro.
Dall’alto della strada intravediamo spiaggette bellissime ma irraggiungibili. Subito un po’ di sconforto, forse  abbiamo sbagliato, non ci sono camper in giro. Troviamo posto, per caso, a Marciana Marina, vicino il parcheggio dei bus.
Antico borgo marino con due piccole spiagge non bellissime come visto in precedenza ma il paese è molto carino così decidiamo di fermarci tutto il giorno e pernottare.
Il giorno seguente decidiamo di percorrere la strada panoramica occidentale che gira intorno al Monte Capanne alto circa 1000mt. S’intravedono spiagge piccole ma stupende raggiungibili attraverso sentieri molto ripidi ma non ci sono parcheggi per le dimensioni dei nostri mezzi. Finalmente troviamo posto forse nella spiaggia più bella, a Seccheto. Sassoni rotondi di granito con acqua trasparente di un colore meraviglioso, Caraibi! Ci armiamo di zaino, panini, frutta, ecc. e lentamente scendiamo, passiamo una giornata favolosa. La sera decidiamo di andare a cenare e pernottare a Capoliveri. Cittadina che merita veramente una visita, brulica di botteghe artigiane, vicoletti, scalinate, cortili e piazzette che la sera si riempiono di tavoli dei piccoli e tipici ristoranti del luogo. Ci sono tanti tedeschi.
Ci dicono che hanno comprato terreni e case quando ancora c’era il marco ed hanno fatto degli affaroni. Abbiamo pernottato con altri due camper. Il giorno seguente niente mare, le spalle ancora bruciano. Andiamo per miniere a Rio Marina.
Porto minerario sino al 1982, le case sono tutte intonacate con la malta locale ricca di ferro che produce luccichii suggestivi. Con 12€ a testa un trenino ci porta a fare l’escursione in una miniera dismessa. Spettacolo desolante ma
affascinante per la varietà dei colori, veniamo anche forniti di piccolo piccone e busta e ci improvvisiamo cercatori. Bella esperienza!
Il  pomeriggio ripartiamo per Porto Azzurro e finalmente troviamo a 1 km dal paese una vera area di sosta attrezzata a 10€ al giorno, carico e scarico compreso, ci parcheggiavano tutti ma pagavamo solo noi camperisti. Pomeriggio trascorso presso la bella spiaggia di sabbia Barbarossa a 500 mt e la sera presso il paese, veramente carino con tantissima gente (come faranno a luglio e agosto!). Al ritorno il custode ci consiglia per il giorno seguente Cala Seregola con sabbia nera, 10 km a nord, percorrendo una strada in terra rossa si arriva a 20 mt dal mare col camper.
Così era, effetto stupendo, anche perché col sole scottava molto più dell’altra sabbia.
Torniamo a dormire nella ormai solita area di Porto Azzurro. Il giorno seguente era venerdì 24 decidiamo di dirigerci verso Portoferraio e prenotiamo il traghetto per le 19 circa. Dopo una visita al centro storico ci spostiamo lungo la costa occidentale, dove troviamo una piccola spiaggia La Ghiaia (ghiaino di granito bianco) raggiungibile scendendo (e poi salendo) 110 gradini. Ultimi bagni in un’acqua indimenticabile che ci lascia un buon ricordo. Pernottiamo a Piombino alla spiaggia di Salivoli e il giorno seguente ci spostiamo a visitare Castiglione della Pescaia, borgo medievale da visitare ogni volta che si passa in zona.
Pernottiamo presso l’area attrezzata a 1 km dal paese e il mattino seguente ritorno a casa.
Bella settimana di mare. L’Elba, per la sua struttura paesaggistica e morfologica, forse non è molto adatta ai camper, anche se credo che sino a metà giugno sia ancora percorribile.
Ma come ha detto un elbano “forse non è l’Elba che non è pronta per ricevere tanti turisti, siamo noi che siamo gelosi della nostra terra e pensiamo solo alle nostre esigenze e poco ci importa dell’accoglienza e delle strutture
per il turista”.


Logo Camping Club FanoArticolo tratto da “Sì, viaggiare..” (n. 2011-04)
Periodico del Camping Club Fano”
(http://www.campingclubfano.altervista.org)

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