Turchia – prima parte: Istanbul, la regione del Mar Nero e la Cappadocia

Dopo il MaroccTurchia in campero del 2013 quest’anno abbiamo deciso di tornare in Turchia, già visitato nel 2002 la zona di Istanbul e dintorni. Abbiamo preparato l’itinerario con le varie tappe e relative soste consultando i vari siti, leggendo diversi diari e dialogando con camperisti che già avevano visitato più volte il Paese. Entro il 31.1 avevamo prenotato il traghetto in quanto c’era un’ottima promozione, A/R con cabina a € 340.
Siamo partiti il 4 maggio da Ancona, traghetto per Igoumenitza con la Minoan. Attraversiamo la Grecia con sosta ad Alessandropoli e il 6.5 siamo alla dogana turca. Dopo alcuni controlli, cambiamo 100€ ci danno circa 280 lire turche (Lt) (in seguito troveremo anche cambi migliori come 1 a 3) e ripartiamo. Cerchiamo un distributore Shell per acquistare la vignette che qui si chiama HGS che acquistiamo a 36 Lt.
Man mano che si passano i caselli un semaforo verde ci indica che si può proseguire e ti scalano il corrispettivo, quando esaurisce il credito si ricarica solo presso Poste. Nel pomeriggio arriviamo nel parcheggio previsto di Istanbul a circa 300 mt dal centro, il più vicino.
Non è molto caldo ed è ventilato. Decidiamo di visitare subito la stupenda Moschea Blu e mentre passeggiamo
lungo le vie del centro vediamo un negozio della Turkcell e acquistiamo subito una sim per l’Ipad da 60Lt
così ci assicuriamo internet per un mese. Il giorno seguente proseguiamo la visita al grande Topkapi, Santa
Sofia, la Cisterna sotterranea, la moschea di Solimano ed il Gran Bazar. Non stiamo a descrivere le bellezze
dei monumenti perché appunto è uno spettacolo continuo e l’atmosfera che si respira è particolare e indescrivibile.
Il terzo giorno lo dedichiamo a quei monumenti particolari che non sono nel centro storico ma occorre prendere in alcuni casi il bus, ma assolutamente da non perdere come la Vecchia Stazione, l’antico Hammam, la Moschea Yeni, la Moschea Rusten Pasa, il Museo Karije, il Bazar Egiziano ed ancora il Gran Bazar. Istanbul è molto bella anche di notte e nei tre giorni di visita si partiva al mattino e si tornava la sera tarda.
Non mancavano le occasioni di mangiare a poche lire (turche) oltre a the e spremute e dolcetti vari che comunque aiutavano a “ricaricarti” perché non volevi mai fermarti, ogni angolo che giravi c’era qualcosa di incantevole che ti spronavano a proseguire.
La mattina del 9, mentre iniziava a piovere, siamo partiti per Safranbolu, circa 400 km, situata a 80 km dalla costa del Mar Nero. Parcheggio con corrente e una camera solo per noi nell’attiguo albergo per i servizi. Il paese è molto interessante con antiche case ottomane, quelle tradizionali in legno sono state restaurate dall’Unesco. Vicoli stretti dove si vendeva e si lavorava di tutto. C’era anche il mercato del bestiame molto bello da vedere, si respirava proprio aria di fine 800. Il 10 dopo pranzo siamo partiti per Bogazkale, direzione sud. Parcheggio presso Hotel Camping Basken 20Lt. Qui troviamo Hattusa, fu la capitale degli Ittiti (popolo tra 2000/1000 ac). Il sito si visita con il proprio mezzo percorrendo un itinerario di qualche km, paesaggio lunare, bello. A 3 km c’è Yazilikaya un santuario
rupestre e a 25 Alacahoyuk altro sito con tombe reali e ceramiche, ottimo il museo. Il tempo non promette niente di buono quindi affrettiamo il passo e partiamo per la Cappadocia. Pioggia e grandine ci accompagnano sino a Goreme dove alle 19 entriamo all’omonimo campeggio a 25Lt. Rammento che generalmente si viaggia dai 600 agli 800 mt quindi sono prevedibili cambiamenti repentini di clima e aria, diciamo, frizzante. Oggi, 12.5, evitiamo il giro con la mongolfiera sulla Cappadocia delle 6 del mattino per troppa, chiamamola adrenalina (o fifa), oltre alle 150€
(euro) a testa, ma facciamo il tour della regione su dolmen (pulmino) con guida (inglese) e voi tutti sapete che per me l’inglese è come il pane, a 120Lt a testa pranzo compreso. Partiamo alle 9,30 per Derinkuyu la città sotterranea scavata sino a raggiungere 85 mt di profondità su 7/8 piani e capace di contenere 10.000 persone, impressionante.
Valle Hilara con passeggiata lungo il canyon di 4km, pranzo a Belisirma su chiatta di legno sul fiume, monastero di Selime, Uchisar, valle Pigeon ed infine ritorno a Goreme alle 19 circa. Scelta azzeccata, il tour è stato favoloso,
indimenticabile. Il giorno seguente visitiamo il museo all’aperto di chiese rupestri, la Red and Rose Valley
(magnifica col sole al tramonto), i famosi camini delle fate, la Valle Denvret, la valle dell’Amore e ritorno a Uchisar. Non lasciamo la Cappadocia senza fare visita alle ceramiche di Avanos per poi prendere la via dell’est della Turchia, direzione Khata per andare al Nemrut Dagi, ma questo lo vedremo nel prossimo numero …..
Alfio


Logo Camping Club FanoArticolo tratto da “Sì, viaggiare..” (n. 2015-01)
Periodico del Camping Club Fano”
(http://www.campingclubfano.altervista.org)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *