Turchia – seconda parte: Nemrut e la regione del Mediterraneo

Nemrut e la regione del Mediterraneo Continuiamo con la seconda parte del diario della Turchia. Dopo la Cappadocia, il 14/5 ci dirigiamo verso est per raggiungere Kahta, la cittadina è un punto di partenza per arrivare al Nemrut Dagi. Questa è una giornata di viaggio, infatti arriviamo alle 20 dopo aver percorso oltre 500 km facendo alcune soste per visitare un caravanserraglio, per vedere particolarità interessanti lungo il percorso, come banchetti stracolmi di fragole dolcissime o paesaggi incredibili dove gruppi di persone lavoravano la terra con attrezzi che da noi si utilizzavano 50/60 anni fa, ecc. L’Hotel Camping Kommagene per 30lt a notte ci ha offerto anche una camera per i servizi (ricordo il cambio approssimativo di €1=Lt3).
Il Nemrut Dagi è una delle attrazioni più importanti della Turchia. Nella sua cima, a 2150mt, il re Antioco I (che regnava su Commagene) si fece seppellire sotto un tumulo alto circa 50mt per riposare vicino agli dei. Nella parte ovest, invece, ci sono delle teste in pietra colossali (alcune alte quasi 3mt) delle cinque divinità. Queste teste sono state staccate dai corpi a seguito di un terremoto. Al tramonto e all’alba, queste, assumono con la luce del sole dei colori veramente magici, uno spettacolo stupefacente. Da Kahta alcune agenzie organizzano dei tour all’alba (partenza alle 3 di notte) o al tramonto (alle 14) a 75lt cad. che portano con dei minibus sino a 2000mt, gli ultimi 150mt sono percorsi da “10.000” gradini che portano alla cima. Indovinate voi quale tour abbiamo scelto?
Lungo il percorso, di 80km circa, oltre a incantevoli paesaggi, quasi lunari, abbiamo superato anche dislivelli paurosi e tratti a strapiombo senza parapetto. Abbiamo fatto alcune soste come ad un magnifico lago dal colore blu intenso, ad un tumulo con colonne, ad uno stupendo ponte romano eretto da Settimo Severo su un affluente dell’Eufrate, alle rovine dell’antica Kahta oltre a stele e statue di divinità. Dalla cima oltre allo spettacolo del sito il panorama è indimenticabile. Peccato che la solita nuvoletta ci ha negato un tramonto da favola. Alle 20,30 siamo di ritorno e dopo una bella doccia chiudiamo la giornata con una caratteristica e ottima cena turca a 20lt cad. Inutile rimanere a Kahta che non c’è nulla ma è solo una base di partenza per il tour, quindi il giorno seguente si parte per Sanliurfa (dai turchi chiamata Urfa). Una delle città più antiche dove abitualmente Abramo e Giobbe si fermavano a riposare nei loro lunghi viaggi. Considerata città santa della Turchia, è meta di continui pellegrinaggi, quindi tanta gente e tanto caos. Visitiamo le mete del pellegrinaggio, la piscina dove Abramo si fermava per dissetarsi e la moschea per poi proseguire per altri 50km sino ad Harran. Città natale di Abramo ed una delle più antiche della Mesopotamia. Siamo a 17km dalla Siria e le case sono erette con tetti tipo Alberobello, con mattoni di terra seccata. Dell’antica città resta poco, parte delle mura, la porta di Aleppo e le rovine della Grande moschea del VII sec. ma creano un’atmosfera particolare.
Ci spostiamo di circa 20km a Gobleki Tepe dove è stato rinvenuto nel 1963 un tempio in pietra risalente al 9500 a.c. impressionante (anche la strada per arrivarci). Si dice il più antico al mondo. Ma cominciava ad essere tardi, il sole era calato, il posto non ci piaceva molto, troppo vicino la Siria inoltre l’area di sosta consigliata era inesistente quindi riprendiamo la strada principale per cercare una soluzione per la notte. Vicino a Surci vediamo lungo la strada una stazione di “Polizia del traffico”, chiediamo se possiamo fruire del loro parcheggio. Dopo breve discussione ci fanno parcheggiare e dopo cena ci invitano a prendere il the e una bella fetta di torta. Grandi e ospitali!! Siamo rimasti sino oltre mezzanotte, noi a parlare un po’ in inglese e un po’ meglio in italiano e loro in turco, ma ci siamo capiti ugualmente. Il mattino seguente ci hanno bussato alla porta per chiederci se volevamo fare le docce. Favolosi!!! Il 17 maggio è stato un giorno di trasferimento (700km) verso Sultanhani a visitare l’omonimo caravanserraglio, uno dei più belli della Turchia. Pernottato in un piccolo campeggio a 20lt. La città successiva è stata Konya col suo museo Mevlana, fondatore dei Dervisci rotanti, è una danza-preghiera che oggi è diventato spettacolo per turisti. Tanta gente, visitiamo anche la moschea ed il bazar, bella cittadina. Ripartiamo per Beyshir dove troviamo la Moschea Esrefoglu, la più antica con all’interno 40 colonne in legno intarsiato, veramente bella e unica. Pernottiamo nell’attiguo e bellissimo lago con tanta gente che passeggia nel lungolago.
Il 19 maggio arriviamo a Side, i resti dell’antica città sono lasciati troppo abbandonati per dare spazio al turismo, negozi e ristorantini come funghi. Decidiamo di fare un giro veloce e partire, peccato!! Andiamo ad Aspendos, qui c’è il teatro più bello e meglio conservato, ma è chiuso per restauro, l’abbiamo visto solo dall’alto. Ma appunto dall’alto, girando lo sguardo, notiamo proprio sotto noi un campo con tante piante di arance stracolme di frutti. Una favola! Approfittiamo con un paio di buste, giusto “per gradire”, ottime, “sugose” e dolcissime. Rinfrancati, continuiamo il viaggio per Cirali, luogo “mistico” famoso per le lingue di fuoco (chimere) sulla montagna. Dei gas sprigionati dalle rocce producono appunto focolai che di notte sono veramente spettacolari, un percorso di 1km in salita faticosa per ammirarli. Pernottato lungo la costa con altri camper. A 80km troviamo Demre. Una bella cittadina di mare dove visitiamo la stupenda antica necropoli licia di Myra, con il teatro e bellissime tombe rupestri oltre alla chiesa di S. Nicola dove “loro” dicono essere nato il vero Babbo Natale.


Logo Camping Club FanoArticolo tratto da “Sì, viaggiare..” (n. 2015-02)
Periodico del Camping Club Fano”
(http://www.campingclubfano.altervista.org)

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