Il basso Mantovano e dintorni.

Prendendo spunto dal n. 453 di Plein Air ho fatto un giro di alcuni giorni.
Le località, visitate non essendo molto grandi si prestano a visite tranquille, piacevoli, senza alcun problema di traffico per raggiungerle e di sosta, tanto da poter fare tranquillamente libero parcheggio.
Punto d’arrivo serale Moglia dove una bella area di sosta mi accoglie per la notte. Prima tappa del giorno successivo Gonzaga, caratteristico paese della bassa, con le vie centrali tutte porticate, località che diede i natali alla famiglia che dominò nella zona. Ad un tiro di fucile Pegognaga dove vado per visitare la romanica Chiesa di San Lorenzo, e trovandola chiusa per restauri, posso solo dare un’occhiata furtiva dall’esterno. A circa 10 km San Benedetto Po. Il primo pensiero che mi passa è: una piazza così grande con una costruzione imponente in questa località piccola immersa nella bassa padana. Si rimane veramente stupiti, tre chiostri, la Basilica a tre arcate, all’interno tra l’altro vi è anche il sepolcro di Matilde di Canossa, veramente spettacolare.
Mi dirigo a Quingentole piccolo borgo sotto l’argine del fiume, dove mi permetto una bel giretto sull’argine del padre di tutti i fiumi: il Po. Bel tempo, panorama unico, giornata da ricordare. Un tardo pomeriggio ci accoglie Felonica, paese delle cipolle, dove assaggio subito la specialità del luogo il tirot, praticamente una schiacciata con le cipolle, per stomaci forti !!.
Nel parcheggio davanti alla millenaria Chiesa di S. Maria Assunta, decido di passarci la notte nel borgo c’è pure un museo della seconda guerra mondiale. Cambio provincia vado a Rovigo. Per primo mi dirigo a Fratta Polesine, località famosa per le ville veneziane che la circondano, la giornata festiva mi ha permesso di visitare la più famosa, villa Badoer, su disegno del Palladio.
A Lendinara ci aspetta una piccola area di sosta, ma fatta a regola d’art e, la cittadina attraversata dal fiume Adigetto, con i suoi ponticelli, un bel duomo con un immenso campanile, i suoi palazzi in stile barocco ci ricorda le sue origini veneziane – una bella scoperta. Altra località: Adria dove ci arrivo nel tardo pomeriggio. Qui vado a vedere anche un bel film in un cinema del centro e l’intenzione il mattino seguente è quello di rifare un giro in centro prima di mettermi in viaggio per il rientro ma, complice anche la temperatura esterna della notte, mi accorgo che dopo 11 anni e quattro mesi la batteria del motore mi ha lasciato per sempre, sigh,sigh sigh,. Fortunatamente trovo un gentile elettrauto che con la modica ci fra di 100 euro montaggio compreso mi risolve il problema, affranto dal dolore per la dipartita me ne torno a casa .

Lupo alberto

N.B:. Coordinate delle aree di sosta

1. Moglia: 44,56,16,nord – 010,55,02,est.;
2. Lendinara: 45,04,48,nord – 011,35,59,est ;
3. Adria: 45,02,51, nord – 012,06,20, est.


Logo Camping Club FanoArticolo tratto da “Sì, viaggiare..” (n. 2012-03)
Periodico del Camping Club Fano”
(http://www.campingclubfano.altervista.org)

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